Una mostra da scoprire alla Maison de la Tête de Moine
Nel legno c'è una memoria che poche mani sanno leggere. Quella della foresta, del tempo, dell'altitudine. Quella degli uomini che hanno imparato ad ascoltare la montagna prima di scolpirla.
Inaugurata in occasione della Fête de la Tête de Moine 2026, la mostra Le nostre montagne è ora visibile alla Maison de la Tête de Moine fino alla fine dell'anno. Un invito a rallentare, a guardare, a sentire.
Stefan & Daniel - Swiss Alpine Essence
Dietro questi rilievi montani tridimensionali in legno massello ci sono due artigiani svizzeri e una convinzione comune: la montagna non si riproduce, si evoca.
Stefan è cresciuto là dove il Gantrisch disegna l'orizzonte della sera. La montagna la porta dentro di sé come una bussola interiore. Falegname dell'anima tanto quanto del legno, trasforma ogni essenza in paesaggio, ogni venatura in valle, ogni nodo in vetta. "Non si scolpisce la montagna. Le si restituisce ciò che ci ha dato."
Daniel ha scelto la lentezza, quella del legno che si asciuga, dello scalpello che segue il filo, della montagna che si svela strato dopo strato. I suoi rilievi non riproducono le Alpi: le evocano, in tutto il loro silenzio e verticalità. Ogni pezzo che crea è una conversazione tra l'artigiano e la materia, un dialogo senza parole in cui il massiccio prende forma sotto dita pazienti e appassionate. "Nel legno c'è una memoria che poche mani sanno leggere."
Insieme hanno fondato Swiss Alpine Essence, una casa artigianale svizzera dedicata alla creazione di rilievi 3D in legno massello interamente fatti a mano.
Perché questa mostra risuona qui
La Tête de Moine è un formaggio di montagna. Un prodotto che porta in sé il territorio, il saper fare, la pazienza. Le opere di Stefan e Daniel parlano la stessa lingua: quella degli uomini che lavorano con la materia grezza, che rispettano ciò che la natura offre e che trasformano l'alpeggio in qualcosa di unico e duraturo.
Le nostre montagne è questo incontro naturale tra due artigianati d'eccezione, il formaggio e il legno, nati dallo stesso paesaggio.


